Neanche il tempo di esultare per il traguardo raggiunto (?) che quella finestrella bianca ti fa cadere ogni certezza. Nome blog: ........... E che ci vuole?! Penso io, me ne vengono in mente almeno mille di nomi! Aspetta un po'........
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Vuoto. Nero. Desolazione. Sono scema.
No, non sono scema, solo non mi vengono idee geniali in questo momento. E che ci stai a fare qui allora?! mi viene da chiedermi. Niente. Cioè, vorrei iniziare a tenere un blog, solo questo. Ma mi sento come quando avevo quattro anni e tutti mi chiedevano cosa volevo fare da grande. Ma cosa volete che ne sappia una bambina che va all'asilo?! Ditelo che la vostra intenzione è solo quella (poco encomiabile) di ridere delle uscite dei nanetti!
E io che facevo? Li accontentavo! Che ci crediate o no, la mia risposta alla fatidica domanda, fino ai 5 anni, era questa: DA GRANDE VOGLIO FARE LA SPOGLIARELLISTA.
Immaginate le facce degli amici dei miei o degli zii: prima aprivano la bocca, spalancavano gli occhi e, dopo un paio di secondi, ecco la risata. Fragorosa, disarmante, liberatoria. Visto?! Accontentati!
Non credo che, all'epoca, sapessi cosa faceva davvero una spogliarellista (la mia videoteca hard al momento comprendeva solo gli incesti di Georgie e le minigonne di Candy Candy), ma credo che poco me ne importasse...

E, davanti ad uno spritz, ne possono succedere di tutti i colori... e, se ne avrete voglia, ve ne racconterò qualcuna...
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